giovedì 30 aprile 2015

Travel: San Francisco (California) parte 2

Buongiorno a tutti!
Come promesso, proseguiamo con il racconto del mio viaggio californiano.
(Se pensate di esservi persi qualcosa.....cliccate questo link e troverete la prima parte ;)

Vi avevo lasciati al termine della prima giornata, trascorsa tra le strade di San Francisco, alla scoperta di quartieri cinesi e leoni marini.

Il giorno seguente, la sveglia suona di buon'ora perché in programma c'è qualcosa di molto intenso, che occuperà buona parte della giornata. Ma non vi anticipo cos'è!!

Vi dico solo che occorrono energie e cosa c'è di meglio (e di più americano) di un buon muffin ai mirtilli?
La prima tappa è quindi il Peet's Coffee, una catena in stile Starbucks tipica di San Francisco. Straconsiglio, oltre che i muffin, gli scones e i succhi di frutta!

E ora che siamo ben svegli e con la pancia piena, possiamo dirigerci verso il....... GOLDEN GATE BRIDGE!!!! Il famosissimo e rossissimo ponte della città!
Vi starete chiedendo cosa c'è di intenso in questo... Bene! Non ci limiteremo a guardarlo da lontano, ma lo attraverseremo a bordo di una mountain bike.

I negozi di noleggio bici sono innumerevoli; io ho scelto il Blazing Saddles. Vi danno bici, caschetto, qualche dritta sul percorso, nonché qualche informazione di "educazione" stradale. Per esempio: mai andare in bicicletta sui marciapiedi!

Foto di rito prima di cominciare la traversata. Giacchetta jeans e foulard primaverile basteranno ad affrontare le correnti della baia???


NOOOOO. La giornata, come vedete, non era delle migliori. Ma il vento qui non manca mai ed è gelido! Occorre una buona giacca a vento.

Ma al di là di questo, l'esperienza è unica. Forse è solo perché, da italiana, non sono abituata a costruzioni così imponenti. Ad ogni modo, vi garantisco che passare sotto quei due piloni di più di 200m non può lasciare indifferenti.
Se vi affacciate alla ringhiera e guardate giù, vedrete l'acqua scagliarsi con una forza paurosa contro gli scogli.

Prima o poi tornerò a San Francisco e ripercorrerò questo ponte. Ma a piedi, per godere ancora meglio di questo spettacolo, dove la forza dell'uomo e della natura si incontrano e diventano una cosa sola.

E alla fine del ponte???? cosa c'è????

A questo punto potete scegliere: o tornare verso la città o proseguire fino ad arrivare a Sausalito.
Pensate forse che io sia tornata indietro??? ma ovviamente nooo.
Vi avverto che, se non siete molto allenati, la strada che vi attende non sarà delle più facili.

Vi ricordate le simpatiche salite e discese di cui vi parlavo l'altra volta? Ecco.....non sono solo in piena città, ovviamente. E quando sei a bordo di una bici, non sai se preferire i crampi ai polpacci o il terrore che i freni si possano rompere!

Ma se ce l'ho fatta io!!!! e anche in questo caso, la fatica sarà ben ripagata!

Siamo a Sausalito, deliziosa cittadina affacciata sulla baia. Abitata da un ceto americano decisamente benestante, qui tutto è perfetto e originale. E vedere un negozio di decorazioni natalizie in pieno agosto, non stupisce poi così tanto.

Ma è ormai mezzogiorno e la fame, dopo tutti questi chilometri, comincia a farsi sentire.
Nonostante l'America venga sempre accostata a fast food e panini da 2.000 calorie, la California è diversa: avere un corpo sano, in forma e atletico fa parte della cultura di questo Stato.
Perciò non è difficile trovare un localino che ha sul menù decine e decine di insalate differenti e che te le serve in un contenitore di cartone, per poter mangiare all'aria aperta, sugli scogli.

Io ho scelto la mia preferita: la chicken Caesar salad.

E' ormai tempo di tornare in città; ovviamente non pensate minimamente che anche il ritorno sia fatto in bici!!!! Si prende un traghetto, si caricano armi e bagagli e si torna da dove si era partiti facendo molta meno fatica!

Il tempo passa in fretta. Ci sarebbero ancora tantissime cose da vedere e da fare, ma si deve scegliere. Allora, come dimenticare......

Saints Peter and Paul Church, bellissima chiesa conosciuta come "La chiesa del pescatore" poiché ogni anno, ad ottobre, si benedice la flotta peschereccia.

Lombard Street!!!! La strada più tortuosa al mondo. Assolutamente da percorrere (a piedi o, se vi fidate, in auto). Costruita per attutire l'incredibile pendenza della strada che causava non pochi tamponamenti a catena.

E infine loro, le Pianted Ladies, le 7 sorelle........le meravigliose case vittoriane più famose al mondo!!

Purtroppo, quando ci sono andata io, una era in restauro :(
Ma come vi ho detto ci tornerò, quindi........

Bene! Basta per oggi, ma cominciate a scaldare i motori perché tra poco si parte! Il Big Sur ci aspetta!

Baci, Dany 

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