giovedì 26 febbraio 2015

La signora delle camelie


Ciao a tutti!
Qualche giorno fa vi ho parlato di un romanzo scritto da Alexandre Dumas (Il Conte di Montecristo); il libro di oggi è sempre di un Alexandre Dumas, ma figlio dell’altro: La Signora delle Camelie.

"Il Conte di Montecristo" è diventato, già dalle prime pagine, uno dei miei libri preferiti. La Signora delle Camelie, invece, non mi ha conquistata allo stesso modo. Piacevole da leggere, ma non altrettanto coinvolgente.
Ovviamente tutto quello che scrivo è il mio parere personale; so che siamo di fronte a capolavori della letteratura, ma da lettrice accanita, ho i miei gusti e non sempre coincidono con la popolarità     
dell’opera o i pareri della critica ;)

La signora del titolo è la cortigiana più conosciuta di Parigi (siamo nel XIX secolo), che vive da mantenuta per potersi permettere lo stile di vita esoso che la caratterizza.
L’altro personaggio principale della storia è Armando, il quale si innamora perdutamente di lei già dalla prima volta che la vede.
Il romanzo è un alternarsi di amore folle e profonde delusioni (soprattutto per lui), tira e molla, gioie e dolori. 
Diciamo come qualsiasi storia d’amore. Il tutto però portato all’eccesso; principalmente a causa della vita di lei, che si rivelerà una prigione senza uscita.

Come ogni classico, comunque, penso che anche questo dovrebbe far parte della libreria di un amante della letteratura.    
D.



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